AISAFETY: L’Intelligenza Artificiale che “Guarda” e Protegge il Lavoratore
L’Italia compie un passo decisivo verso la “Vision Zero” (zero infortuni sul lavoro) grazie ad AISAFETY. Non si tratta di un semplice sistema di allarme, ma di un’architettura intelligente capace di intervenire fisicamente sulla catena di produzione per prevenire l’incidente prima che accada.
1. La Genesi e la Partnership d’Eccellenza
Il progetto è nato dalla necessità di abbattere drasticamente gli infortuni dovuti a distrazioni, manomissioni volontarie dei macchinari o uso scorretto dei DPI. Per raggiungere questo obiettivo, si è formata una “task force” della ricerca italiana:
- Università di Pisa (Capofila): Ha guidato il progetto attraverso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione.
- INAIL: Ha co-finanziato e supervisionato il progetto, garantendo la conformità alle normative di sicurezza nazionali.
- CNR (ISTI-CNR di Pisa): Ha contribuito con le proprie competenze avanzate nella visione artificiale e nell’analisi dei dati.
- Università di Perugia: Ha collaborato allo sviluppo delle funzioni di controllo e monitoraggio contro la manomissione dei ripari mobili.
2. Le Tre “Anime” Tecnologiche
AISAFETY non si affida a un solo sensore, ma integra tre diverse tecnologie per creare una rete di sicurezza ridondante e infallibile:
A. Computer Vision (Visione Artificiale)
Attraverso telecamere intelligenti posizionate strategicamente, il sistema computer vision, analizza in tempo reale il flusso video proveniente da telecamere installate nell’area di lavoro. Il software, addestrato con algoritmi di Deep Learning, riconosce se l’operatore indossa correttamente elmetto, guanti, scarpe o altri DPI. È inoltre in grado di rilevare posture pericolose o l’avvicinamento eccessivo a parti in movimento.
B. Modulo a Radiofrequenza (RFID e Localizzazione)
Questa componente, sviluppata dai laboratori di Campi Elettromagnetici dell’Università di Pisa, utilizza sensori indossabili (tag RFID o simili) per tracciare la posizione di persone e oggetti in tempo reale. Questo permette al sistema di sapere esattamente dove si trova l’operatore, anche in condizioni di scarsa visibilità dove la telecamera potrebbe fallire.
C. Integrazione con il Controllo Macchina (PLC)
È il “cervello” decisionale. L’IA elabora i dati dei sensori e, in caso di pericolo imminente, non si limita a suonare: invia un segnale di arresto immediato alla macchina (blocco del PLC) e una notifica di allerta sullo smartphone o sullo smartwatch dell’operatore.
3. La lotta alle “Manomissioni”
Un aspetto rivoluzionario di AISAFETY è la sua capacità di contrastare il fenomeno della manomissione dei sistemi di sicurezza. Spesso, per velocizzare la produzione, gli operatori disattivano sensori meccanici o aprono i ripari dei macchinari.
Il sistema AISAFETY si accorge immediatamente se una protezione fisica è stata aggirata o rimossa e impedisce l’avvio del ciclo produttivo finché le condizioni di sicurezza non sono ripristinate.
4. Scalabilità e “Retrofit” Industriale
Uno dei maggiori pregi del progetto, sottolineato dal coordinatore Prof. Roberto Gabbrielli e dal Prof. Paolo Nepa, è la sua versatilità.
- Nessuna sostituzione: Non occorre acquistare nuovi macchinari da milioni di euro.
- Installazione su macchine esistenti: Il sistema può essere installato su torni, frese o robot già in uso nelle PMI italiane, portando la tecnologia 4.0 anche in contesti produttivi più datati.
5. Privacy e Etica del Lavoro
Il sistema è stato progettato per essere “Privacy-by-Design”. Le telecamere non servono a spiare la produttività o l’identità del singolo, ma a rilevare forme (l’elmetto, la mano, il corpo). I dati vengono elaborati localmente e non archiviati per scopi disciplinari, rispettando rigorosamente il GDPR e lo Statuto dei Lavoratori.
Verso il futuro: AISAFETY 2.0
Il gruppo di ricerca sta già guardando oltre, lavorando all’integrazione della Realtà Aumentata per la formazione dei lavoratori e allo sviluppo di modelli capaci di prevedere il rischio di infortunio basandosi sull’analisi storica dei dati ambientali.
Inail e università di pisa insieme per il progetto aisafety
Questo video mostra il funzionamento del sistema AISAFETY su un tornio, illustrando come l’IA intervenga per bloccare il macchinario in caso di pericolo e mancata adozione dei DPI.

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