Un drammatico incidente sul lavoro ha scosso la comunità di Brescia e Castrezzato. Marco Turra, 58 anni, ha perso la vita mentre era impegnato in operazioni di manutenzione del territorio sulle pendici del Monte Maddalena. L’evento ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle operazioni in contesti morfologicamente complessi e sulla stabilità dei versanti durante i lavori di movimento terra.
La Dinamica dell’Incidente
L’incidente si è verificato in un’area impervia nei pressi di via Ardigò, una zona caratterizzata dai tipici terrazzamenti che costeggiano la salita verso la vetta del monte Maddalena, non lontano da via Sanson nel comune di Brescia.
L’incidente si è verificato mentre Marco Turra stava eseguendo lavori di manutenzione e ripristino di alcuni terrazzamenti e muri a secco.
Secondo i rilievi tecnici:
- Il cedimento: Mentre Turra manovrava un escavatore di piccole dimensioni (miniescavatore), il terreno o il ciglio del terrazzamento su cui poggiava il mezzo ha ceduto improvvisamente.
- Il ribaltamento: L’instabilità del fondo ha causato il ribaltamento del macchinario lungo il declivio.
- L’esito fatale: Il 58enne è rimasto schiacciato sotto il peso del mezzo meccanico. Nonostante l’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco e del personale del 118 (giunto anche con l’elisoccorso), i traumi riportati nell’impatto sono risultati fatali e l’uomo è deceduto sul colpo.
Le indagini: aperto fascicolo per omicidio colposo
La Procura di Brescia ha immediatamente aperto un fascicolo per omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto per consentire lo svolgimento di accertamenti irripetibili e definire eventuali responsabilità. Gli inquirenti e i tecnici dell’ATS (Agenzia Tutela Salute) sono al lavoro per verificare diversi aspetti:
- Stabilità del Terreno: Analizzare se fosse stata effettuata una valutazione preventiva della tenuta dei terrazzamenti rispetto al carico del mezzo impiegato.
- Idoneità del Mezzo: Verificare se l’escavatore fosse dotato di strutture di protezione ROPS (Roll-Over Protective Structure), progettate per proteggere l’operatore in caso di ribaltamento.
- Procedure di Sicurezza: Accertare se fossero state predisposte tutte le misure necessarie per il consolidamento temporaneo del fronte di scavo o del piano di lavoro.
Analisi del rischio nei lavori su terrazzamenti
L’operazione sui terrazzamenti è considerata ad alto rischio a causa della combinazione di tre fattori critici:
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- Carichi Concentrati: I cingoli o le ruote degli escavatori esercitano una pressione significativa che può superare la resistenza al taglio di terreni resi instabili da precedenti piogge o da cedimenti occulti dei muri a secco.
- Pendenza: Il baricentro del mezzo si sposta pericolosamente verso valle, riducendo il margine di errore dell’operatore.
- Cedimento del “Ciglio”: La parte esterna del terrazzamento è spesso la più vulnerabile; un collasso strutturale del muro di contenimento sottostante porta inevitabilmente al ribaltamento del mezzo.
Nei cantieri situati su pendii, la normativa sulla sicurezza (D.Lgs 81/08) impone una sorveglianza costante delle pareti e dei fronti di scavo per individuare segni di fessurazione o instabilità prima dell’accesso dei mezzi meccanici.
Il cordoglio della comunità
Marco Turra era molto conosciuto a Castrezzato, dove risiedeva. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella famiglia e tra i colleghi, alimentando la statistica, purtroppo sempre drammatica, delle cosiddette “morti bianche” in ambito edile e forestale.

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