L’impiego delle funi di acciaio nel sollevamento materiali rappresenta una delle attività a più alto rischio nel settore industriale e delle costruzioni. Una fune non è un semplice “filo metallico”, ma un organo di macchina complesso che richiede manutenzione e monitoraggio costanti.
Ecco un approfondimento tecnico e normativo sulla sicurezza dei cavi metallici.
1. Il Quadro Normativo di Riferimento
In Italia e in Europa, la sicurezza delle funi è regolata da un apparato normativo rigoroso che spazia dalla progettazione all’uso quotidiano:
- D.Lgs. 81/08 (Testo Unico Sicurezza): L’Allegato VI specifica le disposizioni per l’uso delle attrezzature di lavoro. L’art. 71 obbliga il datore di lavoro a sottoporre le funi a verifiche periodiche e manutenzione adeguata.
- Direttiva Macchine 2006/42/CE: Stabilisce i requisiti essenziali di sicurezza per la fabbricazione e la marcatura CE delle funi e degli accessori di sollevamento.
- Norma ISO 4309: È lo standard tecnico fondamentale a livello internazionale per la cura, la manutenzione, l’ispezione e lo scarto delle funi metalliche. Definisce con precisione quanti fili rotti sono ammissibili prima che la fune debba essere rimossa dal servizio.
2. Anatomia di un Cedimento: Cause e Conseguenze
Il deterioramento di una fune non avviene quasi mai in modo improvviso, ma è il risultato di sollecitazioni accumulate.
Problemi comuni e rischi tecnici:
- Rottura dei fili elementari: Quando i singoli fili dei trefoli si spezzano, la sezione resistente della fune diminuisce. Il carico si ridistribuisce sui fili integri, accelerandone la rottura per fatica.
- Riduzione del diametro: Spesso causata da un deterioramento dell’anima interna (tessile o metallica), indicando che la fune non è più in grado di sostenere la struttura dei trefoli.
- Corrosione: Particolarmente pericolosa perché può essere interna (non visibile). La ruggine crea “pitting” (punti di vaiolatura) che agiscono come inneschi per crepe improvvise.
- Danni meccanici (Pieghe e Gabbie d’uccello): Causati da un errato avvolgimento sul tamburo o dal passaggio su pulegge troppo piccole. Questi deformano la geometria della fune, creando punti di stress localizzato altissimi.
In caso di rottura: L’energia elastica accumulata dalla fune sotto carico viene rilasciata istantaneamente. Questo provoca l’effetto “frusta”, capace di tagliare strutture metalliche e causare lesioni mortali ai lavoratori nelle vicinanze, oltre alla caduta del carico.
3. Analisi degli Infortuni e Giurisprudenza
Gli infortuni legati alle funi sono spesso classificati come “eventi catastrofici” a causa dell’entità dei danni.
Tipologie di infortuni ricorrenti:
- Schiacciamento: Causato dalla caduta del carico per cedimento della fune di sollevamento o del braco (sling).
- Colpo di frusta: Operatori colpiti dalla fune che si spezza sotto tensione.
- Caduta dall’alto: Nel caso di utilizzo di funi in sistemi di sospensione di cestelli o piattaforme.
Sentenze e Orientamenti della Cassazione:
La giurisprudenza italiana è molto severa riguardo alla manutenzione delle funi.
Una sentenza rilevante della Corte di Cassazione riguardante la caduta di un carico a seguito del cedimento di un cavo metallico e la conseguente morte di un operaio è la sentenza n. 13041 del 29 marzo 2023 (Sezione 4), relativa alla rottura della fune di un carroponte.
- Fatto: Morte di un operaio schiacciato da una trave di legno durante la movimentazione, causata dalla rottura della fune d’acciaio del carroponte.
- Responsabilità: La Corte ha confermato la condanna del datore di lavoro (Presidente del CdA) per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme anti-infortunistiche.
- Principio: È responsabilità del datore di lavoro garantire la corretta manutenzione e verifica degli apparecchi di sollevamento e dei relativi cavi metallici
Un altro riferimento specifico è la sentenza di Cassazione Penale, Sez. 4, 30 ottobre 2023, n. 43708, che riguarda la rottura del cavo durante l’allestimento di una linea teleferica, confermando la responsabilità del datore di lavoro di fatto.
Ulteriori sentenze in materia di infortuni da caduta carico (carichi sospesi):
Cassazione Penale, Sez. 4, 27 settembre 2012, n. 37332: Infortunio mortale causato dalla caduta di un carico sospeso.
Cassazione Penale, Sez. 4, 19 aprile 2019, n. 17190: Rottura delle funi d’acciaio di una gru.
Nessun carico vale la vita di un operatore. Una fune metallica deteriorata è una bomba a orologeria sotto tensione: quando si spezza, l’energia rilasciata non lascia spazio di fuga. La sicurezza nel sollevamento inizia molto prima del distacco del carico da terra; inizia con il coraggio di dire ‘no’ e scartare un’attrezzatura che non garantisce più la certezza del ritorno a casa di chi lavora.

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