Gancio non Conforme: Dal verbale di verifica periodica negativo al rischio di condanna penale.
1. Il Gancio come attrezzatura di sollevamento
Ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE, il gancio non è un semplice pezzo di ferro sagomato, ma un componente di sicurezza che deve essere accompagnato da:
- Marcatura CE chiaramente visibile.
- Dichiarazione di Conformità, che ne attesta la capacità di carico (WLL – Working Load Limit).
- Codice di tracciabilità, per risalire al lotto di produzione e ai test di carico effettuati.
Il gancio deve essere dimensionato non solo per il peso massimo previsto, ma anche per la tipologia di sforzi a cui è sottoposto (trazione, torsione, fatica).
2. La Linguetta di Sicurezza: Il “Piccolo” Gigante della Prevenzione
La linguetta di sicurezza (o scrocco) ha una funzione specifica: impedire che l’accessorio di sollevamento (braca di catena, fune in acciaio o fascia in poliestere) possa fuoriuscire dalla sede del gancio in caso di allentamento momentaneo del tiro.
Perché viene spesso rimossa o trascurata?
In molti contesti operativi, la linguetta viene vista come un “intralcio” che rallenta le operazioni di aggancio e sgancio. Tuttavia, la sua assenza trasforma un’operazione controllata in un potenziale evento catastrofico. Senza la linguetta, basta un urto del carico contro un ostacolo o un leggero sobbalzo della gru per far scivolare l’occhio della braca fuori dal gancio. L’effetto pendolo è una condizione di instabilità ricorrente, in particolare per effetto del vento o manovre brusche e si verifica quando il baricentro della massa è molto basso rispetto al punto di attacco al gancio.
3. Verifiche Periodiche e Criteri di Scarto
Durante le verifiche periodiche annuali, da effettare ai sensi dell’art. 71 c. 11 del D.Lgs. 81/08, l’integrità del gancio, come anche del bozzello a cui il gancio è colegato e l’integrità di funi e catene, rappresentano un punto di controllo fondamentale e molto restrittivo. Un gancio deve essere messo fuori servizio immediatamente se presenta:
- Assenza della linguetta di sicurezza: Anche se la molla è solo debole o deformata, il gancio è considerato non idoneo.
- Deformazione permanente: Se l’apertura dell’imbocco del gancio supera il 10% della quota originale (misura di fabbrica), il gancio ha subito un sovraccarico ed è strutturalmente compromesso.
- Usura della sezione: Una riduzione della sezione originale superiore al 5-10% a causa dello sfregamento ne pregiudica la portata.
- Cricche o lesioni: Spesso invisibili a occhio nudo, richiedono controlli non distruttivi (liquidi penetranti o magnetoscopia) se si sospetta un affaticamento del metallo.
La sicurezza complessiva della macchina viene garantita attraverso le verifiche periodiche annuali. In questa sede, l’integrità del gancio è un requisito non negoziabile.
Impossibilità di Esito Positivo: La mancanza della linguetta di sicurezza impedisce categoricamente al tecnico verificatore di rilasciare un verbale con esito positivo. L’efficacia del sistema di sicurezza è infatti compromessa alla radice.
Il Verbale di Constatazione Negativo: La carenza del dispositivo di chiusura richiede l’emissione di un verbale di constatazione negativo. È fondamentale sottolineare che tale accertamento ha un impatto economico immediato per l’azienda.
Tariffario Ministeriale: Il costo della verifica (anche se con esito negativo) è stabilito a livello nazionale, dalla tariffa prezzi determinata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’azienda, dunque, si trova a dover sostenere l’onere economico della verifica senza poter utilizzare regolarmente la macchina, oltre a dover rispondere della mancata manutenzione.
In sintesi, la conformità del gancio e la presenza della linguetta di sicurezza non sono dettagli burocratici, ma i pilastri su cui poggia la sicurezza nel sollevamento. Ignorare questi aspetti significa accettare il rischio di incidenti mortali e sanzioni pesantissime. La professionalità di un operatore e la serietà di un’azienda si misurano proprio dalla cura di questi “piccoli” dettagli, che separano un lavoro eseguito a regola d’arte da una tragedia annunciata.
4. Profili di Responsabilità e Giurisprudenza
Le sentenze di condanna per infortuni legati ai ganci sono numerose perché la giurisprudenza italiana applica il principio della “posizione di garanzia”.
- Il Datore di Lavoro è responsabile della scelta di attrezzature idonee e della loro manutenzione.
- Il Preposto risponde della mancata vigilanza (se permette l’uso di un gancio senza linguetta).
- L’Operatore (Gruista) ha il dovere di segnalare immediatamente l’anomalia e astenersi dall’uso di un gancio non integro.
- Il Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione è responsabile dell’insicurezza dell’attrezzatura che genera un rischio interferente tra le diverse attività lavorative.
Nota Critica: In caso di infortunio causato dallo sganciamento del carico, la mancanza della linguetta di sicurezza viene quasi sempre configurata come colpa specifica (violazione di norme antinfortunistiche), rendendo estremamente difficile la difesa in sede penale.
1. Cassazione Penale, Sez. 4, 14 novembre 2017, n. 51735
Il caso: Un infortunio mortale avvenuto durante l’uso di un’autogru il cui gancio di sollevamento presentava la linguetta di sicurezza non funzionante. L’attrezzatura, inoltre, non era stata sottoposta alla prescritta verifica annuale.
La condanna: La Corte ha confermato la responsabilità del Datore di Lavoro per aver messo a disposizione un’attrezzatura inidonea.
Principio chiave: L’omissione dei controlli periodici e l’uso di un gancio con scrocco difettoso configurano una colpa specifica gravissima, poiché il datore di lavoro è il primo garante dell’efficienza dei dispositivi di sicurezza.
2. Cassazione Penale, Sez. 4, 30 aprile 2020, n. 13483
Il caso: Un operaio addetto a un carroponte ha subito gravi lesioni (subamputazione di una gamba) a causa dello sganciamento di una paratia metallica (denominata “spalla”). Il gancio utilizzato era privo della paletta di chiusura dell’imbocco.
- La condanna: È stato condannato il responsabile delegato per la sicurezza.
- Principio chiave: Anche se una specifica procedura aziendale non lo prevede espressamente, l’obbligo di utilizzare ganci con chiusura di sicurezza deriva direttamente dall’Art. 71 del D.Lgs. 81/08. La Corte ha stabilito che lo sganciamento del carico, pur essendo un evento “raro”, è sempre prevedibile se non vengono adottati i presidi di chiusura dell’imbocco.
3. Cassazione Penale, Sez. 4, 16 maggio 2012, n. 18811
Il caso: Infortunio mortale causato dalla caduta di un carico di tubi.
- La condanna: In questo caso la responsabilità è stata estesa anche al Gruista (Operatore).
- Principio chiave: La Cassazione ha individuato la causalità della colpa nell’aver azionato la gru senza minimamente verificare le modalità di aggancio del carico. Questo conferma il monito: l’operatore che non controlla l’integrità del gancio (inclusa la linguetta) agisce con imprudenza e negligenza professionale.
4. Cassazione Penale, n. 21850 del 24 settembre 2013
Il caso: Sganciamento di un carico che è precipitato sopra un lavoratore.
- Il punto focale: La sentenza ribadisce che il manovratore della gru non può esimersi dalla responsabilità sostenendo di essere un “semplice esecutore”.
- Principio chiave: Chiunque manovri un carico sospeso ha l’obbligo di assicurarsi che i dispositivi di sicurezza siano in funzione e, soprattutto, di evitare il passaggio dei carichi sopra le persone, una manovra che diventa infinitamente più pericolosa se il gancio è privo di linguetta.
Queste sentenze dimostrano che la magistratura non considera la “linguetta” un dettaglio tecnico, ma un elemento discriminante tra il caso fortuito e la colpa penale.
Il Datore di lavoro risponde dell’acquisto e della manutenzione (o mancata verifica annuale).
L’Operatore risponde del mancato controllo visivo prima della manovra.
La Mancanza della linguetta è prova diretta di un sistema di sicurezza inefficace, portando inevitabilmente a condanne per omicidio o lesioni colpose.
Il profilo dell’operatore: Formazione o irresponsabilità?
L’utilizzo di un gancio privo di linguetta di sicurezza non è mai una scelta giustificabile, ma riflette direttamente la qualità professionale di chi manovra la macchina.
Il Rischio del “Pericolo Pubblico”: Quando un conducente opera con un gancio non a norma, dimostra di essere una persona poco responsabile, priva della necessaria formazione e non adeguatamente addestrata
Patto di Sicurezza: Un operatore che ignora deliberatamente l’assenza della linguetta mette a repentaglio non solo la propria incolumità, ma quella di tutti i lavoratori presenti nel raggio d’azione della gru. In termini di prevenzione, tale soggetto si configura come un vero e proprio pericolo pubblico, venendo meno ai doveri previsti dall’Art. 73 del D.Lgs. 81/08.

Gancio gru malfunzionante e infortunio mortale: ruolo del coordinatore per l’esecuzione

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