Pirotecnica nei locali: quando la scenografia diventa innesco mortale.

Analisi del rogo di Crans-Montana: il costo altissimo di ignorare i rischi dei fumi e delle emissioni pirotecniche in ambienti chiusi.

La preoccupazione riguardo ai cosiddetti “candelotti” (spesso chiamati fontane luminose, candele scintillanti o cold sparks) è molto sentita nel settore della sicurezza dei locali destinati ad attività d’intrattenimento e festeggiamenti. Questi dispositivi, fissati al collo delle bottiglie di spumante o champagne da consumare ai tavoli dei festeggianti, vengono innalzate, ostentate e portate in giro come dei trofei tra l’euforia dei partecipanti. Questi candelotti, pur essendo classificati come articoli pirotecnici di libera vendita, portano con sé rischi non trascurabili in ambienti chiusi e affollati come i locali adibiti a discoteche che il più delle volte, per abbattere le emissioni sonore vengono posti in ambienti seminterrati o totalmente interrati e privi di aperture verso l’esterno.

1. Il Rischio di Incendio (Innesco)

​Sebbene molti produttori pubblicizzino questi prodotti come “fuochi freddi“, si tratta di una definizione tecnica relativa alla temperatura della scintilla, che non esclude il pericolo:

  • ​Contatto accidentale: Le scintille possono comunque incendiare materiali altamente infiammabili come scenografie in polistirolo, tendaggi non ignifughi, soffitti insonorizzati con schiume plastiche ed altri materiali infiammabili.
  • ​Malfunzionamento: Un difetto di fabbricazione o un posizionamento errato può trasformare la fontana scintillante in una fiammata direzionale pericolosa che cadendo su materiale infiammabile può innescare facilmente un principio di incendio. Questo se non controllato o rapidamente spento, può raggiungere un punto di non ritorno denominato “flashover” in cui l’incendio si sviluppa rapidamente in modo incontrollato e che in virtù del carico d’incendio del locale, raggiunge temperature elevatissime.
  • ​Precedenti storici: Molte tragedie in discoteche internazionali sono state causate proprio dall’uso improprio di pirotecnica da interno in presenza di materiali non a norma.

​2. Tossicità e Fumi

​L’aspetto chimico è spesso sottovalutato rispetto a quello del fuoco:

  • ​Composizione: Per generare l’effetto luminoso, questi dispositivi bruciano miscele metalliche (spesso titanio o alluminio) e ossidanti.
  • ​Particolato: La combustione rilascia polveri sottili e fumi che, in un locale con ventilazione insufficiente, saturano rapidamente l’aria e possono provocare asfissie.
  • ​Sostanze irritanti: I fumi possono causare irritazioni alle vie respiratorie, specialmente in soggetti asmatici o allergici, e in caso di attivazione massiva possono creare nebbie che ostacolano la visibilità verso le uscite di sicurezza in caso di evacuazione.

​Quadro Normativo e Prevenzione

​In Italia, l’impiego di questi articoli nei locali di pubblico spettacolo è regolato in modo molto severo:

  1. ​Certificazione: Devono essere certificati CE e specificamente omologati per l’uso interno.
  2. ​Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): Il titolare del locale deve prevederne l’uso e garantire che i materiali d’arredo siano certificati come reazione al fuoco (Classe 0 o superiore).
  3. ​Distanze di sicurezza: Devono essere rispettate distanze minime da persone e oggetti infiammabili.

Per evolvere verso uno standard di sicurezza più elevato, il settore dell’intrattenimento si sta spostando dai sistemi pirotecnici a combustione verso tecnologie puramente meccaniche ed elettroniche.

Tecnologia

Rischio Incendio

Fumi/Tossicità

Controllo in tempo reale

Candelotti Pirotecnici

Alto

Alto

No (una volta accesi continuano)

Scintille Fredde (Sparkular)

Molto Basso

Minimo (particolato)

Sì (Stop immediato)

Fiamme di Seta/LED

Assente

Assente

Sì

Getti di CO2

Assente

Rischio accumulo CO2

Sì

L’adozione di queste tecnologie riduce drasticamente il carico d’incendio dei locali, ma richiede comunque che il personale sia formato sul loro corretto posizionamento.

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