Tragedia nel Salento: operaio di 33 anni muore folgorato durante i lavori per la fibra ottica

Utility worker in a helmet and safety belt on a ladder repairing an electrical box on a power pole in a rural field.

Tragedia nel Salento: operaio di 33 anni muore folgorato durante i lavori per la fibra ottica

MONTESANO SALENTINO (LECCE) – Una nuova, drammatica tragedia sul lavoro ha scosso oggi la comunità salentina. Un giovane operaio di 33 anni, di origini marocchine, ha perso la vita in un infortunio avvenuto in via Castiglione, mentre era impegnato nell’installazione di infrastrutture per la fibra ottica.

​La dinamica dell’incidente

​Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità, l’uomo stava lavorando in quota, posizionato su una scala appoggiata a un palo della pubblica illuminazione. Per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, il lavoratore è stato raggiunto da una potente scarica elettrica mentre tentava di effettuare un intervento di cablaggio.

​Nonostante l’intervento immediato del personale sanitario del 118, giunto rapidamente sul luogo dell’incidente, per il giovane non c’è stato nulla da fare: la scossa è risultata fatale.

​Il contesto lavorativo

​La vittima era dipendente di una ditta con sede a Napoli, specializzata in servizi di installazione e manutenzione di reti a banda ultralarga. L’incidente si inserisce in un periodo caratterizzato da un’intensa attività di cablaggio del territorio salentino per portare la connettività in fibra ottica nelle case dei cittadini.

​Le indagini sono state affidate ai Carabinieri e agli ispettori dello SPESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) della ASL di Lecce, intervenuti sul posto insieme ai Vigili del Fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area per consentire i rilievi tecnici. La Procura della Repubblica di Lecce ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto e accertare eventuali responsabilità nella catena di comando e nelle procedure di sicurezza adottate nel cantiere.

​Il cordoglio delle istituzioni e delle parti sociali

​Il sindaco di Montesano Salentino, Giuseppe Maglie, si è recato sul posto esprimendo il profondo shock dell’intera cittadinanza: “La nostra comunità è sconvolta: non si può accettare la perdita sul lavoro di un ragazzo così giovane. Le cause di questa disgrazia dovranno essere appurate in modo approfondito”.

​La tragedia ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Mauro Fioretti, coordinatore territoriale della UIL di Lecce, ha espresso indignazione per quanto accaduto: “Ancora una vita spezzata mentre si lavora, ancora una famiglia distrutta. Solo negli ultimi mesi il Salento ha pagato un prezzo altissimo. Servono azioni concrete: più ispettori, controlli frequenti, formazione reale e una responsabilità piena lungo tutta la filiera degli appalti e subappalti”.

​Anche Donato Congedo, segretario della CISL Lecce, ha sottolineato come, solo dall’inizio del 2026, si tratti del quarto infortunio mortale nella provincia, definendo la situazione un “tragico stillicidio” che richiede un impegno costante su prevenzione e rigore nell’applicazione delle norme.

Nota: Le informazioni riportate si basano sulle prime notizie diffuse dagli organi di stampa e dalle autorità locali in data 16 luglio 2026.

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