​“…E le chiamano morti bianche”: l’urlo della compagnia “La meglio gioventù” scuote Livorno

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​“…E le chiamano morti bianche”: l’urlo della compagnia “La meglio gioventù” scuote Livorno

​Non sono solo statistiche, ma nomi, volti e storie spezzate. Luana D’Orazio, Salvatore Parlato, Satnam Singh: sono solo alcune delle vittime di un sistema che troppo spesso sacrifica la vita sull’altare del profitto. Per rompere il muro dell’omertà e del silenzio, la compagnia teatrale “La meglio gioventù” ha deciso di dare voce a chi non può più parlare, trasformando il dolore in un impegno civile collettivo.

​L’appuntamento è fissato per venerdì 17 aprile 2026, presso il Circolo ARCI L. Norfini di Livorno, per un evento che non vuole essere una semplice commemorazione, ma una denuncia vibrante e una richiesta di giustizia alle istituzioni.

​Info e Dettagli dell’Evento

  • Data: Venerdì 17 aprile 2026
  • Orario: Dalle ore 17:00 alle 20:00
  • Luogo: Circolo ARCI L. Norfini, Via di Salviano 51, Livorno
  • Ingresso: Libero

​Il Programma: Una scaletta di memoria e lotta

​L’evento si articolerà attraverso una serie di letture teatrali e reading poetici, coordinati dall’attrice Manola Bichisecchi, volti a sensibilizzare l’opinione pubblica e a richiedere formalmente l’installazione di una lapide in memoria dei caduti sul lavoro.

​Apertura e Memoria Storica

  • Introduzione: Sulle note di “L’Uomo nel lampo” (Jannacci/Massini), con lettura di Caterina Apa.
  • Ribolla 1954: Manlio Detti leggerà “Quarantatre”, in ricordo del tragico scoppio nella miniera di Grosseto.
  • Poesia civile: Luciano Granelli interpreterà i versi di Giancarlo Mazzoni (“Ancora una volta”, “A quante cose”).

​Le Storie: Oltre i numeri

  • L’esperienza non salva: Rosa Tortora presenta “Germano e il Veterano”, una riflessione su come la fretta produttiva annulli anche la competenza.
  • Il caso Parlato: Patrizia Sospirato rievocherà la tragica scomparsa di Salvatore Parlato, operaio delle acciaierie Bertocci, il cui decesso nel 2025 fu avvolto da un inquietante silenzio istituzionale.
  • Chi resta: Mauro Niccolai interpreterà “Il Vedovo”, esplorando il vuoto lasciato nelle famiglie. Seguirà Daniela Mannella con “Il Grembiule” di Alda Merini.
  • Sicurezza e Assistenza: Sofia Ferrucci racconterà la sua esperienza di assistente sociale nel brano “Due pezzi di vita”.
  • Il dramma di Satnam Singh: Patrizia Pagni e Mauro Niccolai daranno voce alla storia dell’immigrato indiano morto tragicamente, che aveva legami profondi con la comunità livornese.
  • L’attesa spezzata: Daniela D’Agata e Carlo Piva chiuderanno i racconti con la struggente immagine di un lavoratore che immagina un ritorno a casa che non avverrà mai.

​Il Grido alle Istituzioni

  • Lettera Aperta: Siriana Cacci leggerà un appello rivolto ai governanti: contro la solitudine delle famiglie e l’insufficienza delle cerimonie di rito.
  • Chiusura: A cura di Fiorenza Guarini. Sul palco resterà solo una sedia vuota, simbolo universale di un’assenza incolmabile. L’evento si concluderà con due minuti di silenzio: uno per le vittime e uno per i vivi, per riflettere sul futuro.

​I Partecipanti e le Istituzioni

​L’evento vedrà la partecipazione di figure chiave del panorama politico, sociale e tecnico:

    • Federico Mirabelli: Assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Livorno.
    • Pasquale Sgrò: Ex Ispettore del Lavoro e autore del libro “L’altro ispettore”.
    • Stefano Di Bartolomeo: Rappresentante ANMIL Livorno.
    • Emma Marrazzo: Madre di Luana D’Orazio, divenuta simbolo nazionale della lotta contro le morti bianche.

“Abbiamo ancora la forza di farlo e dobbiamo farlo.” > — Manola Bichisecchi

​La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa. Non sono richiesti applausi: solo ascolto, riflessione e la volontà di dire, insieme, BASTA.

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