I Controlli Non Distruttivi (CND) cosa sono?

Controllo-Non-Distruttivo-Magnetoscopia-PND

La Prova Non Distruttiva (PND) detto anche Controllo Non Distruttivo (CND), è un esame che verifica le condizioni fisiche e meccaniche di un prodotto o elemento strutturale, che viene eseguita in modo tale da non compromettere le caratteristiche tecniche e funzionali del prodotto da verificare, senza alterare la sua struttura non richiedendo la distruzione o il prelievo di campioni.
I CND, consistono in analisi approfondita di ogni elemento strutturale che deve essere analizzate, al fine di individuare anche la più piccola anomalia o difetto in modo da garantire la rispondenza alle caratteristiche tecniche iniziali oltre al perfetto funzionamento e l’adeguatezza alle normative vigenti. Anche un piccolo difetto superficiale su un prodotto, che potrebbe sembrare innocuo in condizioni normali, potrebbe causarne il cedimento o la rottura quando sottoposto a sollecitazioni durante l’utilizzo. Pertanto, è essenziale utilizzare il metodo di Controllo Non Distruttivo per l’analisi di ogni singolo pezzo, sostituendo il più incerto “controllo distruttivo a campione” in molti campi. I controlli non distruttivi sono generalmente  diversi e si applicano su una vasta gamma di prodotti industriali, macchine o strutture.

Indagini Supplementari non Distruttive
Nel settore della diagnostica industriale, i metodi di analisi non distruttiva di tipo “superficiale” assumono notevole interesse per la valutazione dell’integrità strutturale di componenti e parti di impianto particolarmente critiche, al fine di assicurarne la funzionalità in esercizio, la continuità di utilizzazione ed il grado di sicurezza richiesto nei confronti dell’uomo e dell’ambiente.
 
 
 
La norma UNI EN 473:2008-11
La norma stabilisce i principi per la qualificazione e la certificazione del personale incaricato di effettuare prove non distruttive (PND) in campo industriale. Il termine “industriale” implica l’esclusione delle applicazioni nel campo della medicina.

La norma suddivide il personale addetto all’esecuzione delle Prove non Distruttive in tre livelli e ne definisce le competenze che possono essere così sintetizzate:

Primo Livello Esecuzione del controllo
Secondo Livello Interpretazione dei risultati e valutazione di rispondenza alle specifiche, inoltre il II livello dà le istruzioni per il rilievo al I livello che può solo operare con le istruzioni del II livello
Terzo Livello Organizzazione del sistema di controlli non distruttivi, stesura delle specifiche e addestramento del personale.

La verifica ventennale (detta anche ’indagine supplementare’ o ‘relazione dei cicli residui della gru’ o ancora ‘verifica strutturale”) viene introdotta  dal DM 11 Aprile 2011 che al punto 3.2.3. dell’allegato II, indica che nel corso delle verifiche periodiche, sulle gru mobili. sulle gru trasferibili e sui ponti sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato sono esibite dal datore di lavoro le risultanze delle indagini supplementari di cui al punto 2, lettera c)*, effettuate secondo le norme tecniche). Le verifiche supplementari oltre a stabilire il ciclo di vita residua, servono a verificare la solidità strutturale della macchina attraverso la verifica delle saldature e delle connessioni delle parti metalliche.

Punto 2, lettera c) :Indagine supplementare:
Attività finalizzata ad individuare eventuali vizi, difetti o anomalie, prodottisi nell’utilizzo dell’attrezzatura di lavoro messe in esercizio da oltre 20 anni. nonché a stabilire la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizioni di sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali.

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