Il Ruolo del CSE.
Il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) riveste un ruolo cruciale nella gestione della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, ma le sue funzioni sono spesso fraintese, scambiandolo per una figura di controllo e vigilanza diretta sui singoli lavoratori. L’articolo 92 del D.Lgs. 81/2008 definisce in modo chiaro e preciso i suoi compiti, delineando un ruolo di coordinamento piuttosto che di supervisione puntuale.
Premesso che il Coordinatore per la Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili viene abilitato all’esercizio di tale funzione in virtù dell’articolo dall’articolo 98 del D.Lgs. 81/2008 che definisce quali sono i requisiti che il coordinatore per la progettazione del coordinatore per l’esecuzione dei lavori deve possedere. L’abilitazione a tale ruolo avviene a seguito della frequentazione e superamento di un corso di formazione di 120 ore da svolgersi secondo le modalità e i contenuti minimi previsti dall’Allegato XIV dello stesso decreto e che include moduli giuridici, tecnici e metodologico-organizzativi, nonché una parte pratica.
Cosa Deve Fare il CSE: Gli Obblighi Essenziali
Il CSE ha il compito principale di coordinare le attività di sicurezza tra le diverse imprese che operano nel cantiere. Il suo ruolo è quello di assicurare che l’esecuzione dei lavori avvenga in conformità con il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). A tal fine, il CSE ha i seguenti obblighi:
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Verificare l’applicazione del PSC: il CSE deve verificare l’idoneità del Piano Operativo di Sicurezza (POS) presentato da ciascuna impresa, assicurandosi che sia coerente con il PSC.
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Organizzare il coordinamento: deve coordinare le attività, le attrezzature e le procedure di lavoro per prevenire rischi da interferenza tra le diverse imprese. Questo include l’armonizzazione dei lavori, la gestione dei flussi di materiali e persone, e la prevenzione di rischi sovrapposti non previsti nelle singole valutazioni aziendali.
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Segnalare le inadempienze: come specificato dall’articolo 92, comma 1, lettera e), il CSE è tenuto a segnalare al committente e al responsabile dei lavori le inadempienze riscontrate in cantiere. Tale segnalazione deve essere fatta previa contestazione scritta all’impresa interessata e può portare alla sospensione dei lavori in caso di pericolo grave e imminente.
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Organizzare riunioni di coordinamento: deve organizzare riunioni periodiche con i datori di lavoro e i loro rappresentanti per discutere e risolvere i problemi di sicurezza emersi durante i lavori.
Cosa Non Deve Fare il CSE: Le Non Responsabilità
È fondamentale comprendere che il CSE non è un preposto o un supervisore diretto dei lavoratori. Non ha il compito di vigilare sul comportamento dei singoli operai, né di controllare la regolarità delle imprese in senso lato. Le sue non-responsabilità, spesso erroneamente attribuite, includono:
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Non deve controllare i singoli lavoratori: il CSE non ha l’obbligo di vigilare costantemente sul comportamento di ogni lavoratore in cantiere. Questo compito spetta ai preposti e ai datori di lavoro delle singole imprese, relativamente ai rischi specifici, nell’ambito della specifica organizzazione aziendale.
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Non deve verificare la regolarità contrattuale dei lavoratori: il CSE non è tenuto a controllare i contratti di lavoro, né a verificare il pagamento dei contributi o la regolarità contributiva delle imprese (DURC). Tali verifiche sono di competenza del committente o del responsabile dei lavori, oltre che degli enti ispettivi preposti.
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Non deve verificare il permesso di soggiorno dei lavoratori stranieri: l’obbligo di verificare la regolarità del permesso di soggiorno spetta al datore di lavoro dell’impresa che assume il lavoratore.
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Non deve entrare nel merito degli obblighi contributivi: le questioni contributive sono tra l’impresa e gli enti di previdenza, e il CSE non ha alcuna competenza in materia.
L’unica richiesta che il CSE può fare direttamente ai lavoratori è l’obbligo di indossare e mostrare il cartellino di riconoscimento, come previsto dalla legge per tutti i lavoratori in cantiere. Questa misura serve a identificare chiaramente i lavoratori e a verificarne la presenza, ma non si estende al controllo della loro regolarità contrattuale o contributiva.
Chiarimenti e Prevenzione di Interpretazioni Errate
In sintesi, il ruolo del CSE è di super partes, un coordinatore che opera su un piano superiore per prevenire e gestire i rischi da interferenza, non un agente di controllo o un ispettore. La sua efficacia dipende dalla sua capacità di coordinare, segnalare e promuovere una cultura della sicurezza tra le diverse entità che compongono il cantiere, senza sconfinare in compiti che sono di stretta competenza delle singole imprese o degli enti preposti.
È cruciale sottolineare che professionisti non del settore tecnico, come consulenti , avvocati o amministratori, spesso intervengono in modo improprio, attribuendo al CSE compiti non previsti dal Titolo IV e, in particolare, dall’articolo 92 del D. Lgs. 81/2008. Tale errata interpretazione, oltre a creare confusione, rischia di deviare l’attenzione dai veri obiettivi del CSE, ovvero il coordinamento e la prevenzione dei rischi da interferenza, e di caricare il professionista di responsabilità non sue.
Redazione: Arch. Antonio D’Avanzo
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