Report morti sul lavoro nei primi nove mesi del 2023: Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro

Infortuni-sul-lavoro-2023

Nel corso dei primi nove mesi del 2023, il numero di morti sul lavoro ha già superato quello dell’intero anno precedente. Il mese di settembre è stato particolarmente tragico, con 107 morti sul posto di lavoro e oltre 30 durante gli spostamenti. La tendenza al aumento dei decessi sul lavoro è preoccupante, come mostrato dal grafico. L’Osservatorio Nazionale di Bologna ha rivelato che molte morti sul lavoro sono state occultate dalle istituzioni, compreso l’INAIL, che non ha monitorato adeguatamente la situazione. Anche Eurostat ha colpe per non aver verificato i dati forniti dall’INAIL. Sono stati ignorati gli appelli e le denunce dell’Osservatorio, che ha documentato in modo preciso tutti i morti sul lavoro registrati per giorno, mese, anno, provincia e regione del tragico evento, l’identità della vittima e l’età. Un terzo dei deceduti sul lavoro sono ultra-sessantenni. I lavoratori anziani e autonomi, come gli agricoltori, sono particolarmente esposti al rischio di morte sul lavoro. Inoltre, uno su cinque dei lavoratori morti aveva meno di sessant’anni ed era straniero. Il silenzio assordante sulle morti sul lavoro è dovuto a molti fattori, tra cui l’interesse politico ed economico che unisce partiti, sindacati e istituzioni. Tuttavia, è importante ricordare che ogni vita umana ha un valore e che la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta per tutti.

FONTE: Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro

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